Tutto quello che c’è da sapere sul mango!

Il mango, ormai molto presente sulle nostre tavole, è un frutto tropicale originario dell’India, (ma coltivato in tutte le zone tropicali) ed è sempre più apprezzato in tutto il mondo, compreso il nostro paese.

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Molte persone, non conoscendo bene questo frutto, trascurano e sottovalutano la sua bontà e le sue potenzialità per la realizzazione di piatti salati e dolci.

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Ottimo per preparare insalate, macedonie, salse, dolci, frullati, gelati.. ma anche pietanze salate! Non è per niente male abbinato ad alcuni tipi di carne, anche se credo che il miglior modo per gustare un mango sia al naturale, semplicemente tagliato a fette!

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Non essendo un frutto di tutti i giorni, anche per il costo poco economico, quando lo si compra non sempre si sa come trattarlo, quindi ho pensato di rispondere a qualche domanda generale che potrebbe sorgere al momento del suo utilizzo.
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COME SI CAPISCE SE È MATURO?

  • Il mango è un frutto da magiare solo quando è maturo per apprezzarne la dolcezza e freschezza; se non sarà maturo al punto giusto risulterà duro e amaro e non sarà piacevole al palato. Quando andiamo ad acquistarlo innanzitutto facciamo una prima selezione basandoci sul colore della buccia: se il mango si presenta per la maggior parte verde, vuol dire che è ancora acerbo. Se invece il colore verde viene invaso da grandi macchie sfumate sulle tonalità del rosso e del giallo significa che il frutto è maturo. Un altro modo ancora più efficiente per valutare il grado di maturazione, quando è possibile, è toccarlo. Se facendo leggera pressione il mango si presenta morbido vuol dire che è a un buon punto di maturazione; se dovesse presentarsi eccessivamente molle, sconsiglio di comprarlo perché potreste trovare una brutta sorpresa, ovvero un mango marcio, o se non lo è ancora marcirà nel giro di pochissimi giorni. Un’ulteriore verifica per essere ancora più pignoli e sicuri che il mango sia maturo è quella di provare a premere con  leggera pressione sulla buccia, se rimarrà nella superficie il calco del polpastrello avremo la prova che il frutto è pronto per essere gustato. Questo metodo si utilizza spesso anche per gli avocado.DSC_0321 copia

COME SI CONSERVA?

  • Il mango si conserva perfettamente a temperatura ambiente, in un luogo non troppo caldo, fino al momento dell’utilizzo. Una volta tagliato, il mango va tenuto in frigorifero! È consigliabile conservarlo in una scatoletta ermetica o coperto con la pellicola in modo da poterlo conservare fino a 3 giorni dall’apertura. Non è consigliabile congelare il mango così com’è, a meno che non sia stato precedentemente trattato e trasformato in un prodotto già semi-lavorato.DSC_0308

QUANTO PUÒ  COSTARE?

  • C’è da mettere subito in chiaro che il mango non è un frutto molto economico rispetto alla comune frutta; nonostante ciò non ha un costo così esorbitante! Ogni tanto ci si può anche togliere lo sfizio e utilizzare questo meraviglioso frutto per sane merende o sofisticate portate. Ovviamente il costo dipende dalla qualità e provenienza del mango e anche dalla grandezza, visto che ne esistono di differenti. Solitamente i mango che troviamo nei nostri supermercati costano circa 3€ l’uno, ma in base al negozio, alle offerte e al periodo di acquisto lo si potrebbe trovare anche leggermente più economico o viceversa con un piccolo ricarico.

CHE GUSTO HA?

  • Difficile descrivere il sapore del mango, io lo definisco unico e inimitabile. Nonostante ciò si dice che il mango ricordi un mix di sapori tra pesca, arancia e ananas.DSC_0336 copia

QUALI SONO LE SUE PROPRIETÀ BENEFICHE?

  • Il Mango è un frutto dalle grandi proprietà benefiche, consigliato ai bambini in fase di crescita ma anche nelle diete ipocaloriche, visto che 100 g di mango contengono soltanto 65 calorie circa, ed è di gran aiuto nella tonificazione del corpo. Il mango è un grande protettore del cuore, delle arterie e delle mucose della bocca, inoltre ha proprietà lassative e diuretiche.
    Il mango contiene: Vitamina A, E, C, ferro, fosforo, carotene.

CHE STAGIONALITÀ HA IL MANGO?

  • Lo troviamo disponibile tutto l’anno; i periodi di raccolta variano in base ai paesi in cui viene coltivato, questo spiega perché lo troviamo sempre disponibile al di là delle varie stagioni.

COME SI PELA?

  • Se si conosce come procedere, pelare e ricavare la polpa di un mango non è poi così difficile! Innanzitutto consiglio sempre di lavare e asciugare la buccia nonostante debba essere eliminata sbucciandola.
  • Per togliere la buccia, un piccolo trucchetto è quello di utilizzare un pelapatate: si otterrà un ottimo risultato, con il minimo scarto! Non bisognerà per forza essere grandi esperti nell’utilizzo del coltello e otterremo una superficie perfetta e omogenea!DSC_0837
  • È importante sapere che al centro del mango si trova un grande nocciolo sottile che occupa tutta la parte centrale del frutto. È proprio il nocciolo così grande e duro a creare qualche difficoltà nello spolpare il mango con precisione, ma con qualche piccolo consiglio non sarà un ostacolo. Inoltre è possibile  con un po’ di forza aprire il nocciolo ed estrarre il seme del mango che si potrà piantare e coltivare, facendo crescere con soddisfazione la nostra piantina tropicale. Se siete interessati e volete provare questo esperimento per pura curiosità e soddisfazione vi consiglio di seguire dei passaggi semplici ma ben precisi per la piantagione del seme di mango, li potete trovare facilmente sul web. Ecco qui alcune informazioni per la Coltivazione del mango! DSC_0340 copia
  • Arriviamo dunque alla polpa del mango, è possibile estrarla in due semplici modi:
    1. Il primo metodo è quello di ricavare la polpa per intero in 4 grandi pezzi (due leggermente più grandi e due più piccoli) attorno al nocciolo, quindi per prima cosa bisognerà lavare e pelare il mango.(didascalia 1) Tagliare due grandi fette intere, una da ogni parte del nocciolo. Durante l’operazione del taglio, per evitare ogni spreco, bisognerà far scivolare la lame del coltello più vicino possibile ai fianchi del nocciolo.(didascalia 2) Otterremo così il cuore del mango composto dal nocciolo e ai suoi lati due piccole strisce di polpa che taglieremo anch’essi seguendo le estremità e la forma del nocciolo.(didascalia 3)DSC_0352 copia
    2. Il secondo metodo è altrettanto veloce ma molto più scenografico e farà addirittura sembrare il nostro mango scolpito. Diventa quindi un’ ottima idea per presentare il frutto intero in buffet o composizioni di frutta, oppure una volta inciso taglieremo ogni singolo cubetto dalla buccia, ottenendo così una pura cubettata di polpa di mango separata dal sottile strato di buccia.

    Guardate qui sotto il mio semplice TUTORIAL per scolpire e cubettare in modo perfetto il vostro mango. Stupire con poco.. è veramente semplice!

Ricavate due grandi fette di mango facendo un taglio lungo la parte piatta del nocciolo.

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Incidete il mango fino ad arrivare alla buccia (ma facendo attenzione a non tagliare la buccia o inciderla). Fate tagli paralleli l’uno all’altro della distanza di circa 1,5 cm.DSC_0809 copia

Girate il mango e incidete nuovamente dei tagli  trasversali a quelli precedenti, mantenendo sempre la stessa distanza.
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Una volta fatti i tagli per entrambi i lati, con delicatezza, utilizzando le dita, fate una leggera pressione sotto il mango sulla buccia e spingete come se doveste rovesciarlo.DSC_0811DSC_0812

Il risultato sarà un mango bellissimo da vedere, privo di nocciolo e super adatto per composizioni di frutta.DSC_0813

Se questo mango, dall’aspetto scolpito, non vi interessa a livello estetico, ma siete soltanto interessati alla polpa, con un coltello tagliate ogni singolo pezzetto e ricaverete una grande quantità di piccoli cubetti pronti per essere mangiati.DSC_0315

Quando tagliate ogni singolo cubetto, restate il più possibile vicino alla buccia in modo da avere il minimo spreco. Così avrete ricavato tutta la polpa di mango avanzando soltanto la sottilissima buccia.DSC_0332

Ora siete pronti per utilizzare il mango in qualsiasi tipo di preparazione, perchè se si conosce il prodotto, lo si cucina sicuramente meglio!
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